DA ANIMA A ANIMA


Nessun pensiero nasce, se ce n’è uno che nasce, nello stesso momento muore.
Lo lascio morire.
Immediatamente nasce qualcos’altro.
Non so cosa sia, ma è il silenzio che vince ora. Da Anima a Anima guardo la verità ed è proprio lì come i tuoi occhi. Quello che hai detto , che dici o che pensi di dire, muore all’istante . Di fronte all’infinito che c’è dentro, una parola è niente.
Tu mi vedi e ti riempi di me, quello è il momento in cui mi perderei, mi getterei in quel vorticoso abisso.
Da Anima a Anima piangerei tutte le mie lacrime, tutti i dolori, quelli più antichi. Non lascerei nulla di me o per me.

Scrutami, voglio che leggi. Tutto quello che vorrei dirti è anche quello che non vorrei, quello che so è quello che non so più.
Da Anima a Anima quale ferita potrebbe ferirti? Quale rabbia o incomprensione?
Non c’è sostanza da dividere o spezzare. Non c’è torto o ragione, niente da difendere, nulla da credere. Nessuna contraddizione. Tutto è fluido. Vedi che non parliamo più, ora? Non è immenso questo silenzio?
Da Anima a Anima.
Scavalchiamo il tempo , superiamo lo spazio e gli universi, attraversiamo i millenni chissà da quanti millenni.
E chissà da quanti ancora ci rincorriamo e se è possibile perdersi o stancarsi un bel giorno. Anche da Anime. Vorrei fermare il tuo girovagare infinito proprio qui, nell’infinito istante di questo interminabile respiro. Chiamalo Amore, chiamalo Vita.

OOOPS!!!!....

E' scesa la neve



E' scesa la neve,divina creatura,
a visitare la valle.
E' scesa la neve,sposa della stella,
guardiamola cadere:
Dolce! Giunge senza rumore,come gli esseri soavi
che temono di far male.
Così scende la luna,cos' scendono i sogni....
guardiamola scendere.
Pura! Guarda la valle tua,come sta ricamandola
di gelsomino soffice.
Ha così dolci dita,così lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.
(G. Mistral, Opere poetiche)

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...LORO CI SONO FELICEMENTE RIUSCITI.....

C'E' UN FALCHETTO CHE MI SEGUE


C’è un falchetto che mi segue. In luoghi diversi , perfino in città, lo vedo librarsi nel suo volo statico, mentre sbatte le sue ali velocemente, in stand-by, con il suo volo inconfondibile. Da un bel po’ di tempo mi imbatto nel suo volo. Ogni volta sembra dirmi qualcosa , come un messaggio portato dall’alto, un messaggio Superiore, da un’altra Dimensione. Un giorno ne ho visto uno, morto sull’asfalto, e mi sembrò veramente una cosa stranissima, dolorosa. Mi sono chiesta il perchè, cosa volesse dirmi. Perchè io, perchè mi succede? Ma questa facilità con cui mi imbatto in un essere che non sembra tanto comune nei nostri cieli e tantomeno nelle nostre città affollate, mi fa sentire di essere come la fruitrice di un singolare privilegio, di una attenzione particolare.
Il suo volo è inconfondibile. Rimane sospeso in un fermo immobile, battendo velocemente le ali e puntando in basso . Senza cercarlo il mio sguardo cade dove c’è lui. E ogni volta mi regala un incoraggiamento, mi da il suo benvenuto se arrivo in un luogo oppure un saluto quando parto. Come se mi dicesse che sono sulla buona strada, che la direzione è giusta, oppure un ammonimento a prestare attenzione, ad allargare la visione, puntando fermamente l'obiettivo.
Oggi addirittura era su un cartello stradale ed è volato in alto al passaggio della mia auto. Sembrava aspettarmi facendomi strada, come un galante scudiero. Che sensazione, che stupore ogni volta!
E’ come dire: la Natura esiste anche se la ignoriamo e pensiamo di essercene affrancati. Ne facciamo parte, siamo un tutt'uno con Lei, non possiamo ignorarla. Se prestiamo attenzione non siamo mai soli. Essa ci osserva , ci parla continuamente, ci invia messaggi. Io lo so che non può essere solo una coincidenza. Ci deve essere un senso se io il falco lo vedo e chi sta con me no . Ognuno di noi ha il suo messaggio, portato da un'Anima, dal Divino, ed è un messaggio individuale e universale allo stesso tempo.
Chi lo coglie ha una ricchezza in più. Si relaziona con l'Immenso. Co stupore e meraviglia si accorge della bellezza del Creato.

SENSAZIONE


"Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera:
trasognato sentirò la frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, lieto come con una donna."

RIMBAUD