BIDIBI-BOBBIDI-BU!




Se vuoi saperne di più sulle Fate, clicca su http://www.alfrojul.net/index2.htm

Che magia faresti?

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Se potessi fare una magia farei vedrere ad ogni essere umano il film della sua vita con le motivazioni per le quali ha deciso di nascere,così, forse,riuescendone a capire il senso e la responsabilità che questo comporta potremmo tutti capire cosa sia la vera gioia,la vera allegria e il vero e autentico senso della vita....
Il dolore,la malattia,la sofferenza non avrebbero più senso di esistere e i colori dell'arcobaleno brillerebbero sempre in tutto il pianeta...BIDIBI-BOBBIDI-BU!!!
Mary

EVA ha detto...

Grazie Mary, sei un tesoro....spero arrivino altre intenzioni come queste....i sogni, lo sappiamo, si possono realizzare, basta esprimerli e la realtà, voilà!, si crea!
Se potessi fare una magia? Immagino un mondo dove "l'altro" non è più altro, ma è visto come una parte di sè, da rispettare, da amare incondizionatamente, per quello che è. Senza problemi, giudizi e discriminazioni....BIBIDI-BOBBIDI-BU!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Signora Eva,
innanzi tutto non è necessario che Lei pubblichi questo mio commento, ma... a Sua libera scelta.

Se io potessi fare una magia farei in modo che non sia sempre il denaro l'unico pensiero degli uomini ma possa essere sempre L'AMORE CHE MUOVE le azioni delle persone.
BIBIDI-BOBBIDI-BU!!!!!!!

Inoltre farei anche un'altra magia: in qualsiasi libreria uno può trovare facilmente I PANNI SPORCHI di Maurizio Centi.
L'altro ieri sono stato alla libreria dell'auditorium oggi da Mel Bookstore (Via Nazionale), per non parlare delle librerie a Viterbo, ma di questo libro hanno potuto a malapena verificare che è stato pubblicato. Però nessuno ne aveva, o aveva avuto, disponibilità.
Un po' avvilito E come si conviene ad un leone inferocito, sono uscito in strada e ho ruggito violentemente su Via Nazionale, tanto da var alzare i sampietrini. Gli operai si sono sbrigati a dare una sistemata, ma intanto hanno dovuto mettere le transenne divisorie della carreggiata per terminare i lavori nei prossimi giorni.
Così imparano
BIBIDI-BOBBIDI-BU!!!!!!!

:-)

(ricollegandomi a quanto ha scritto oggi...mi piaceva la canzone di Tozzi quando uscì... ricordo che mi fece riflettere molto perché le parole mi colpirono con grande furia ed impeto: TANTO PRIMA O POI GLI ALTRI SIAMO NOI)

Sotto questo cielo stellato, l'augurio di una serena, rifulgente, splendida e scintillante serata
:-))

anonimo
(tanto per cambiare)

EVA ha detto...

Intanto cerco di ovviare all'inconveniente del libro introvabile:
oltre che alla libreria Bibli, Via dei Fienaroli 28, 06/5814534 e alla Antica Edicola Via del Corso, angolo Vicolo Sciarra - può trovarlo anche alla libreria Croce, Corso Vittorio Emanuele 156 - tel.06/68802269
Lei è un adorabile Anonimo, poetico ma alquanto focoso e "fumantino"...Non ci privi dei sanpietrini, la prego. Dovesse avere problemi ulteriori, il libro glielo posso procurare direttamente.
Vede che basta esprimere fortemente un desiderio per esaudirlo?
Grazie della sua ardente Magìa ....

Anonimo ha detto...

Ho fatto un rapido conto degli impegni di questa e della prossima settimana:
tra la ripresa di qualche attività e quisquiglie (anche se per me sarebbe molto più calzante e conveniente l’uso del termine “bagattelle”) varie credo che prima del 22 o del 23 (e poi chissà…) non avrò modo di prolungare la mia permanenza in questa splendida città dai gloriosi trascorsi.

Sinceramente poi Lei fa riferimento a delle librerie che neanche conosco. Sì, con un po' d'impegno, non è difficilissimo arrivarci, però se ci devo andare con i mezzi pubblici e all'uscita dal lavoro…
Uhmm… ci penserò!!! Ci penserò perché da dove lavoro non è semplice arrivare a Corso Vittorio o a Trastevere. Forse al Corso sarebbe la più semplice…

Penserò anche alla Sua offerta, che, in tutta sincerità, mi lascia un po' perplesso.
Semmai Lei me lo procurasse (direttamente… ma cosa significa direttamente? Direttamente dall'autore? Direttamente dall'editore? Direttamente dalla libreria?), poi come farebbe a farmelo pervenire? Ed io come farei a farle avere i soldi? C’è in me un sorriso accennato d’ironia per questo sua generosa offerta, per la quale comunque La ringrazio.

Lei continua ad inondarmi di complimenti, ma Le assicuro che non sono poi così adorabile, tanto meno poetico; davvero mi piacerebbe leggere il libro, che vorrei fosse la mia storia, dove ci possano essere tutti questi nobili e pregiati aggettivi; credo che, con previsto disincanto, troverei scritte qualifiche esattamente contrarie. Ecco forse avrei dovuto investire la mia magia per cambiare molto di me. Ma ormai la magia è bella che fatta e le persone dovranno farsi guidare solo dall’amore :-)

Ne conferisca inno.

EVA ha detto...

Le farò sapere per il libro, lei trova complicazioni laddove non esistono, caro non-adorabile Anonimo. Poi magari non è neanche detto che il libro possa essere di suo gradimento, visto che il mio punto di vista non è che sia Verità assoluta. La saluto con un sorriso...

Anonimo ha detto...

Gentile signora,
ogni volta che si acquista un libro, anzi a volte fintanto che non sia stata letta l'ultima pagina, nessuno può dire se l'acquisto è gradito o meno. Spesso una chiosa positiva è già un buon punto di partenza.
Eppoiormaihogiàdecisocheloleggerò, indi... :-)
Se invece è peccato leggere quel libro, allora è una colpa che posso ben sopportare.
La saluto con un non-adorabile e non-complicato sorriso

EVA ha detto...

Respirando di sollievo, leggera liberatamente ...lievemente volteggiante
la ricambio con un semplicissimo, (quasi minimalista)ma sicuramente uno dei miei migliori, sorrisi.

Anonimo ha detto...

Vorrei attendere il momento in cui il sole si mischierà con quello della luna: l'ora più bella, quella tra il meriggio e la sera per poterLe rispondere in maniera lirica e sognatrice, così da poter appagare la sua vena nostalgica. Ma non resisto a ritardare una risposta alle Sue parole; parole che portano con sé il fremito di una piccola emozione, di un arpeggio senza fine......

E' davvero uno dei migliori...
Grazie di questa magìa

(anonimo sì, ma incantato)

EVA ha detto...

E' come se quel passaggio tra meriggio e sera l'avessi respirato con Lei, che così delicatamente me lo trasmette ...Ringrazio la sua leggerezza poetica in attesa di servirle su un piatto d'argento (lunare appunto) il suo ricercatissimo libro.
Con ammirata tenerezza

Anonimo ha detto...

I pensieri si sublimano al suono di queste parole
ma il cuore si lacera, conscio di non meritare tanto

Lei parla il linguaggio delle stelle, con l'ambrosia della luna e il calore del sole

"Con ammirata tenerezza..."
Non saprei proprio cosa risponderLe...
La prego di voler accettare il mio dignitoso silenzio

Elena ha detto...

Io avessi la bacchetta magica mi trasformerei nella più grande scrittrice di tutti i tempi. Di prosa. Perchè la poesia è tale solo nei grandissimi poeti, e va sempre e comunque assunta a piccole dosi, altrimenti si rischia l'indigestione. Invece la grande prosa non stanca mai.
BIBBIBI-BOBBIDI o come si dice, insomma, BU!

EVA ha detto...

E SIA!.... BIBBIDI-BOBBIDI-BU!

MaurizioCenti ha detto...

Gentile Signor Anonimo,
ancora inebriato (e divertito) da cotanto scambio via etere tra la S.V. e la splendida Eva, che non ha mancato di segnalarmelo, intervengo senz’altro di persona per ringraziarla del suo interessamento. Tanto che, laddove volesse, farò in modo di farLe ottenere una copia del mio libro “I panni sporchi” direttamente dalla sua gentile interlocutrice, la quale ha a tal punto incensato il mio romanzo da mettermi in grave ambascia circa le aspettative di chi vorrà leggerlo.
In alternativa, tuttavia, prima ancora che Lei compia un gesto sciagurato nei confronti della nostra amata città eterna, La informo che potrà trovarne copia nelle librerie che le sono state già segnalate, con l’esclusione dell’Antica Edicola di Via del Corso ma con in più la Libreria Amore e Psiche, la quale trovasi in Via S.Caterina da Siena (Pantheon).
Cos’altro dirle? Buona lettura, e le sarò davvero grato se vorrà farmi giungere il Suo parere a riguardo, anche nel caso in cui dovesse essere non del tutto positivo.
Maurizio Centi

Anonimo ha detto...

Ohibò. Ahimè!!

Ahi, buon Dio: stavolta credo di essermi cacciato davvero nei pasticci. Me lo diceva la mamma di non parlare con gli sconosciuti: accidempoli, se aveva ragione!!!
Che intervenga l'Autore stesso del libro oggetto della discussione mi imbarazza e mi onora; Lo ringrazio del generoso e squisito Suo interessamento a questo scambio ciber-epistolare, e non nego il gradevolissimo divertimento che ne è scaturito. Per quest'ultimo sollazzo mi sento in dovere di ringraziare anche la signora Eva, che credo abbia anch'Ella un po' goduto dei viluppi e sviluppi di questa simpatica vicenda (si vede benissimo che mentre legge queste righe gli si è stampato sul Suo viso uno splendente sorriso… non semplicissimo… ma delizioso e deliziato… sicuramente anche questo "uno dei migliori"…)
Che dire, anche se non ho davvero molto tempo di fermarmi in questa città dalle molte librerie, credo che venerdì dovrò trovare assolutamente il modo di prolungarmi oltre l'orario di lavoro ed andare a fare questo ricercato (sia nel senso di raffinato che di inseguito) acquisto: I panni sporchi.
Vorrei subito anticipare che non sono un gran lettore (sono sull'ordine dei 2 – 5 libri al mese), ma ancor di più, non sono affatto in grado di dare al Signor Centi una critica degna di questo nome. E poi al primo libro (forse dovrò imparare a trasformare il piombo entro pochi giorni). Considerata la richiesta dell’Autore dai modi cordiali e raffinati, in un intervento tanto inatteso quanto ammirato, cercherò di fare senz'altro del mio meglio (che non sarà di certo quanto il Signor Centi si aspetta) per parlare delle sensazioni, impressioni, stupori, turbamenti, interessi, emozioni, commozioni, sbalordimenti e meraviglie che cagionerà al mio muscolo cardiaco ormai provato da questo post così lancinante.

La prego di non considerarmi un impertinente e villano (anche se in realtà lo sono, ma per questa volta facciamo finta che io non lo sia) se non prendo in considerazione il fatto di avere direttamente dalla mia interlocutrice il Suo romanzo. Ci sono dei motivi ben precisi, Signor Centi: io non conosco affatto la mia interlocutrice e Lei, credo, non conosce affatto il sottoscritto: anonimo sono! E poi eziandio l’Autore faccio scomodare per una sola copia del libro? Non è proprio il caso.

Per tutto ciò che ho ricevuto in regalo da questo gradevolissimo incontro via etere, i miei sinceri ringraziamenti all’Autore, Signor Maurizio Centi con l’augurio di un munifico consenso di pubblico, e alla Signora Eva per questa inattesa e deliziosa Magìa.

Un ultima cosa: non so se ho finito le magie a mia disposizione, ma se ne avessi ancora una, mi piacerebbe una citazione dell’autore sulla copia de “I panni sporchi” che mi accingo ad acquistare.
BIBBIDI-BOBBIDI-BU!!!
(ovviamente lasciamo che queste cose accadano solo nelle favole)

Affé

Elena ha detto...

Ma scrivere semplicemente :"Grazie mille, accetto volentieri, mi piacerebbe molto, se non è di troppo disturbo, avere anche una dedica dell'Autore?" (il che contraddice comunque la dichiarata intenzione, che quindi è falsa, di voler provvedere per proprio conto all'acquisto del libro...)
Ahiai, signor anonimo :))

Anonimo ha detto...

Dich’io che ‘mpressione ma fatto legger ‘sto libricino.
Ordunque, sia bene che mi spieghi: dico “cino” perché ‘l taglio e lo spessore non son considerevoli; “cino” anco perché si fa presto a leggerne ‘l contenuto. Ma si fa presto a leggerlo dacché quel mascalzon dell’Autore ha dottamente e finemente ‘ntrecciato la storia da lasciar che l’occhi rimanessero ad esso incollati fintantoché non avessero visto il lembo nero, bandella della copertina.
Fuvvi mai qualcheduno delli autori moderni che nel nostro secolo si mettessero ad usare un tal’italiano per scaraventare un lettore dentro ‘na storia sì deliziosa?
Scherzi a parte... L’aver prima letto la recensione della Signora Eva se da una parte mi ha guidato all’acquisto, dall’altra non mi aiuta di certo nella scrittura. Beh, vediamo cosa succede in questa fresca mattina di settembre.

Leggere I Panni Sporchi di Maurizio Centi è come fare un viaggio remoto, essere proiettati con forza in un’altra epoca. Ci si ritrova in un hortus conclusus, non quale allegoria della Vergine Maria, ma come giardino segreto, uno di quei luoghi incantati dove tutto si armonizza.
Certamente appresso ad un’esitazione e un po’ di fiacchezza iniziale, forse dovuta all’andamento podagroso del povero Don Luigi, ci si cala completamente della realtà rurale di Roccalibera.
È una storia che si dipana nel tempo, dove una vicenda, apparentemente innocua, diventa il bandolo d’ una matassa che porta con sé una moltitudine di orditure mai concluse e mai dimenticate; ed ogni personaggio realizza la propria missione sia all’interno della realtà del piccolo borgo che nella ricchezza della fantasia dell’Autore, amante dell’ordine.
Spesso vien voglia di girare la pagina e proseguire più in fretta verso la conclusione, oppure di dare un aiuto a quel maresciallo giovane e di bell’aspetto, purché presto si possa giungere al compimento di una ricostruzione del passato davvero inebriante.
Non viene ad odio nessun personaggio, ma per tutti si prova un’amorevolezza ed un’affezione forse dovuta ai tanti livelli di discorso e di racconto di questa storia sociale, di usanze, storica, psicologica e aneddotica che adducono ragioni e rendono il lettore partecipe dei comportamenti di ciascuno. Credo che l’Autore abbia sapientemente dosato il linguaggio tendente alla descrittività (dal quale trasuda il Suo amore per la nostra lingua) per far sì che la cronaca scorresse con estrema lentezza, mentre ci si perde, pagina dopo pagina, in una narrazione che rivela una sequela tumultuosa di avvenimenti anchilosati da paure e decori da rispettare.
Una volta però giunti alla conclusione, anch’essa raffinata ed impeccabile, si ha la sensazione di aver partecipato una bella storia in bianco e nero di cui si sente addirittura la nostalgia.
Tutto il racconto è percorso da uno stile costumato e cordiale per cui si prova un rimpianto d’un passato dove l’irreprensibilità e la dignità della povera gente è implicita negli stenti di una vita rurale o in una sigaretta fumata di nascosto.

Sono rimasto incantato dalla raffinatezza del Suo lavoro, Signor Centi, a cominciare dall’espressività narrativa, pregiata e dotta, visione di un intero mondo ormai scomparso, in cui c’ è molto di più di un semplice puzzle di memorie familiari; una storia meravigliosa che lascia respiro solo alla fine con una chiusa degna di una bella storia.
Mi piace proprio come Lei l'ha raccontata...
Grazie

E sappia Lei, Signor Maurizio Centi, che questa lettera non ve la firma nessuno.


(Ho aperto la pagina dei contatti mail, ho scelto gl’amanti della lettura e ho consigliato loro “I Panni Sporchi”. Non m’aspettavo di certo che subito, un’amica fin dalle elementari, mi rispondesse dicendomi: “Ti prego, compramene una copia anche a me”. Come faccio a dirLe che da Amore e Psiche, la mia, era l’ultima copia?)

Elena ha detto...

Bentornata Iaia, tutto bene all'89?
:)

EVA ha detto...

Benissimo....L'atmosfera mi si addice: silenzio. Solo il frusciare del vento e di pochi passi sparuti sulla sabbia. Tutto ovattato, malinconico da fine stagione, ma il fascino del mare echeggiante ancora del chiassoso solleone d'agosto, quel qualcosa di esploso e poi irrimediabilmente finito....quel sentirsi come un profugo dell'estate ancora miracolosamente sopravvissuto, fa vivere il tempo come un generoso privilegio tutto da assaporare.

EVA ha detto...

Non commento oltre ,signor Anonimo, tranne che sono contenta di avere incontrato i suoi gusti, ma non c'è nulla da ringraziare per una empatica sintonia, miracolo che a volte avviene, anche se forse in questa epoca malsana siamo abituati di più a chiassose incomprensioni e per questo lo stupore è d'obbligo.
Altresì la ringrazio per la sua mail pregevolmente letteraria e che mi ha estraniato di fatto da una banale quotidianità, ed inoltre ,mi ha fatto indovini un pò, come sempre amabilmente, incontrovertibilmente,con leggerezza.....nonostante la perfida lunghezza,
sorridere.

Elena ha detto...

E' bellissimo lì come forse in molti altri posti di mare, fuori stagione. Io non ci ho mai trovato malinconia nel mare d'inverno. Piuttosto una bellissima energia liberata, che se anche cupa, anzi forse proprio per le sue oscure sembianze si impasta bene agli stati d'animo, di ogni natura, per assonanza con i più turbolanti o per contrasto con i più placidi...

Anonimo ha detto...

No, non c’è bisogno di commentare oltre: sono d’accordo. Mi piacerebbe capire come fa a sapere che La volevo ringraziare; Don Luigi avrebbe certamente spiegatomi le interdipendenze segrete e confidenziali tra un doganiere divinatorio ed un’astrologa di frontiera, coetanei. Uhm... credo che ci sia una circolarità sulla corrispondenza privata: sorrido. Approfitto per render grazie ad entrambe di questa magìa che mi avete fatto vivere.

Beh, sì, allora inutile che io stia a nascondere che questa coercizione allo stupore per una sintonia di gusti, non mi dispiace affatto e, come Lei, ne sono contento; anzi devo dire che la preferisco di gran lunga alle chiassose incomprensioni di quest’epoca.

Che Lei abbia delle quotidianità banali è l’ultima delle cose di cui mi può convincere. Probabilmente Lei voleva parlarmi delle giornate all’insegna della semplicità, o meglio, della serenità interiore, tra melograni e profumi di lillà, ascoltando il silenzio delle proprie gioie segrete o dei pensieri persi tra le stelle.

I Suoi adorabili, indiscutibili, incontrastabili, delicati, eterei, celestiali, spirituali, deliziosi e attraenti SORRISI altro non sono che musica scritta sul pentagramma della mia anima.
Se un giorno dovessi incontrarla, sulle strade semplici della quotidianità, dovrà fare molta attenzione, perché io sarò pronto a rubarLe (ma non tema perché glielo renderei subito; lo prenderei solo per il tempo di una breve gioia) quell’incantevole sorriso che la Vita Le ha donato

Soavemente
Ne conferisca inno

P.S: mai scritto nulla di perfidamente lungo. Sorrido.

EVA ha detto...

L'estrema riservatezza dello scrittore Centi non avrebbe mai violato una privata corrispondenza se non avesse ritenuto di potermela girare senza conseguenze.
Spero non ne sia stato turbato più di tanto....questa conversazione a tre è strana, forse un giorno ci troveremo intorno ad un bicchiere di buon vino a sorriderne.

Anonimo ha detto...

Ma si sfiguri: la cosa non mi ha turbato affatto, dacché nulla c’era da violare e nulla c’era di mendace. Anzi mi ha compiaciuto e deliziato tanto da strapparmi, indovini un po’, uno di quei divertiti, fulminei, irrefragabili, meri :-)) esatto… SORRISI ... anche se credo, che, girandoLe la mia mail, non sono più tanto ANONIMO.
Per il bicchiere di vino............ Credo che non riuscirei a reggere quest’eccesso di emozioni

Ne conferisca inno

maurizio ha detto...

...lo stupore è d'obbligo. Ne convengo.
Davvero forse un giorno avremo la ventura di trovarci intorno ad un bicchiere di buon vino a sorriderne, come vecchi amici. Il concerto a Colonia di Keith Jarrett sarà allora la discreta colonna sonora del nostro incontro.
Maurizio Centi

Anonimo ha detto...

Di Keith Jarret possiedo solo le Variazioni Goldberg di Bach (dall’andamento lievemente jazzato) e ho ascoltato l’esecuzione del Primo libro de Il Clavicembalo Ben Temperato (ovviamente sempre Bach). Di più in merito, ammirato Signor Centi, non saprei dirLe; però ho cagione di affidarmi con buon stato d’animo ai Suoi gusti musicali.

La sola idea di avere un giorno la fortuna ed il privilegio della Vostra vicinanza, è già per me motivo di orgoglio. Scusate la fierezza, ma a volte mi abbandono a legittimi atti di superbia e ad un sorriso energizzante


Scusate, ma sarà solo un bicchiere di vino oppure potremmo abbinarci delle caldarroste?
Sorrido

Ne conferisca inno

EVA ha detto...

La prossima magia è materializzare una bella casa con giardino per me, la cagnolina Eva e i gatti Pippi e Pippo. BIBBIDI-BOBBIDUI-BU!

Anonimo ha detto...

E SIA!....
BIBBIDI-BOBBIDI-BU!